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MANUALE PER IL VIAGGIATORE Il “Mal D’Africa” č un’idea fissa, uno stato di latente eccitazione simile all’innamoramento. La dolce apprensione al pensiero di tornare in Africa č nella struggente nostalgia dello sbalorditivo contatto con LA NATURA SVELATA, che solo qui si manifesta cruda e maestosa, bella da ferire la vista, emozionante e commovente da far piangere di gioia. “Il genere umano integrato armonicamente con la Natura” č un concetto che pensavo non fosse piů parte della nostra memoria collettiva, apparentemente cancellato dalla “civilizzazione” dell’uomo moderno; in Africa il binomio uomo-natura diviene una consapevolezza che esplode nell’anima. E’ nel Canyon di Olduvai in Tanzania che sono stati ritrovati i resti di ominide da cui si fa risalire in questa terra l’origine della razza umana. Quell’impronta di uomo, il procedere lento di un ghepardo, le teste delle giraffe che sporgono dietro le chiome d’acacia, la famiglia di elefanti che improvvisamente ti sbarra il cammino per darti il benvenuto nel suo mondo sono eventi che ti pongono davanti al piů grande dei misteri e che ti permettono di assistere allo sgorgare della vita, alle dinamiche che muovono la Natura. COSA PORTARE IN SAFARI MACCHINA FOTOGRAFICA: Gli appassionati della fotografia hanno trovato il viaggio ideale. Uno zoom ed una scorta di pellicole fanno al caso. Attenzione alla polvere che durante i game-drive si insinua ovunque; č consigliabile proteggere le apparecchiature elettroniche con custodie. BINOCOLO: Importante soprattutto per studiare il comportamento degli animali in natura: il binocolo ideale č 10 x 40, di buona marca. GUIDA DI CAMPO: E’ appassionante cercare di individuare e poi riconoscere gli animali selvatici. Fondamentale un taccuino su cui appuntare nome delle specie; altrettanto importante una “guida di campo”, insostituibile per il riconoscimento della fauna. Ho trovato chiaro ed esuriente il manuale di Marco Albertini dal titolo “Guida dei Mammiferi d’Africa e guida pratica al Safari” (Franco Muzzio Editore). L’entusiasmo dello scrittore traspare in ogni sua sezione: č una utile lettura prima della partenza, un’ottima guida di campo durante il viaggio (disponibile a Firenze presso la Libreria Edison e nelle principali librerie d’Italia). SOLE E POLVERE: Due cose da cui proteggersi. Avvolgere i bagagli in buste di plastica con chiusura, occhiali da sole e cappelli a falda larga sono oggetti indispensabili da portare con se, insieme a creme solari protettive. DURANTE IL SAFARI : Imparare ad osservare. Inizialmente avremo difficoltŕ ad individuare gli animali, se non grazie agli autisti delle jeep, che rappresentano il nostro punto di riferimento ed una preziosa fonte d’informazioni. Abituato “l’occhio” alla savana scoprire gli animali sarŕ un entusiasmante gioco che si traduce in emozioni profonde. L’alba ed il tramonto. Momenti indimenticabili per i colori struggenti e l’intensa attivitŕ predatoria degli animali. Leoni, leopardi, caracal e iene cacciano soprattutto la notte: l’inizio e la fine del giorno sono i momenti ideali per trovarli in azione. La notte. L’emozione continua; imparare a riconoscere i rumori e le orme vi farŕ scoprire che un leone oppure un ippopotamo hanno perlustrato il perimetro esterno del vostro bungalow. Abitanti del luogo. Entrare in contatto con la cultura e le abitudini delle molte tribů residenti in Tanzania puň essere un prezioso strumento di comprensione del territorio e di arricchimento personale: non mancheranno le occasioni per un viaggiatore curioso, dalle chiacchierate con l’autista all’incontro diretto con i Masai durante la visita della Manyatta, agli incontri con i “beach boys” a Zanzibar... Il Rispetto dei luoghi significa sforzarsi di non lasciare tracce della propria presenza, a partire dai mozziconi di sigaretta ed altri rifiuti. Sicurezza. I lodge, i campi tendati ed i game-drive sono sicuri, č perň fondamentale adottare alcune precauzioni: di notte non uscire dalla tenda/lodge se non accompagnati dai guardiani (in genere i Masai vengono impiegati nei lodge per il controllo e la sicurezza degli ospiti a causa del loro rinomato coraggio e conoscenza della fauna). L’atteggiamento apparentemente mansueto degli animali puň trarre in inganno: non avvicinare a piedi elefanti, leoni, bufali, leopardi ed altri animali potenzialmente pericolosi. Non dare cibo agli animali, mai lasciare la porta d’ingresso di tenda/bungalow aperta. OGGETTI PERSONALI: Oltre agli oggetti giŕ citati č consigliabile portare con se: piccola torcia elettrica, adattatore per la corrente elettrica (tipo inglese), repellente spray contro gli insetti (sono rari, specie nel periodo del viaggio corrispondente alla stagione secca: č sempre meglio tenere alla larga anche quei pochi che potremo incontrare), ciabatte da scoglio per camminare sulla barriera corallina a Zanzibar. CLIMA & ABBIGLIAMENTO: Nei Parchi del Nord Tanzania la temperatura oscilla tra i 10° di minima ed i 27° C di massima. Data la grande escursione termica č consigliabile abbigliamento “a cipolla” cosě da alleggerirsi durante le ore piů calde della giornata. A Zanzibar la temperatura nel mese di novembre oscilla tra i 24° ed i 31° C: portare abiti informali, scarpe comode (non nuove) con la suola in gomma non liscia (che aderisca al terreno) per il safari. Abiti coprenti per il soggiorno a Stone Town; essendo la popolazione a maggioranza musulmana č giusto coprirsi nel rispetto dei costumi locali. Abbigliamento da mare per il restante soggiorno a Zanzibar. BAGAGLIO: DA TENER PRESENTE CHE LA FRANCHIGIA BAGAGLIO DEI VOLI INTERNI E’ DI 15 Kg. PRO CAPITE (+ bagaglio a mano di 5 Kg.): questo vincolo ci impone di portare solo lo stretto indispensabile. Utilizzare possibilmente valige non rigide (meglio zaini e borsoni) perchč arrecano meno ingombro all’interno delle jeep oltre a pesare sensibilmente meno delle valige rigide. Ricordarsi di applicare etichetta con Vs. nome e recapito su ogni valigia, compreso bagaglio a mano e di appuntare modello, marca, colore e dimensioni (cosě da permetterne un piů veloce recupero nella malaugurata ipotesi di smarrimento durante il volo). Nel bagaglio a mano, oltre a trasportare gli oggetti di valore (ricordarsi le limitazioni relative agli oggetti accuminati ivi comprese limette e forbicine da unghie) sarebbe opportuno inserire un cambio d’abito. VALUTA: Scellino della Tanzania. I dollari americani sono accettati ovunque (negozi, ristoranti, hotel), č consigliabile acquistare in loco (presso gli uffici cambio degli hotel e nelle banche cittadine) valuta corrente per le piccole spese e souvenir. PASSAPORTO & VISTO: E’ richiesto passaporto con almeno 6 mesi di validitŕ al momento della partenza. Visto obbligatorio. A cura di Q.N.Holidays (Vedi costo tra le “quote di partecipazione”) dietro invio/consegna di: n°2 foto tessera, formulario da noi fornito da compilarsi in ogni sua parte. Il passaporto ed i documenti devono essere recapitati con almeno 21 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza. E’ previsto un costo extra per visti urgenti. VACCINAZIONI: E’ obbligatoria lňa vaccinazione contro la FEBBRE GIALLA, consigliata l’anti malarica. Per essere ammessi in Tanzania č indispensabile portare con se, insieme al passaporto ed ai titoli di viaggio, certificato internazionale di vaccinazione che viene rilasciato preso la ASL a seguito delle vaccinazioni fatte. |
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